Alimentazione, abbigliamento, istruzione dei figli, bollette di luce e gas, hobby e chi più ne ha più ne metta. Sono davvero tanti i beni e i servizi di nostro interesse, grazie a cui possiamo soddisfare le nostre esigenze quotidiane. Nella maggior parte dei casi per accedere ad essi dobbiamo sborsare un bel po’ di soldini, finendo così per impattare negativamente sul nostro portafoglio.
Complice la precarietà lavorativa e il costo della vita particolarmente elevato, non tutte le famiglie riescono purtroppo a fronteggiare le varie spese. Molte persone si ritrovano così, spesso, a dover rinviare alcune spese o addirittura rinunciarvi. Proprio in tale ambito, fortunatamente, giunge in aiuto il governo che mette a disposizione delle misure ad hoc grazie a cui poter garantire un valido sostegno ai soggetti economicamente più in difficoltà.
Diversi, in effetti, sono i sussidi e le agevolazioni che lo Stato mette in campo al fine di garantire ai propri cittadini una vita dignitosa. Non tutti, però, sono a conoscenza di tali misure. Ne consegue che, pur avendone diritto, non riescono ad accedere a tali forme di aiuto. Tra queste si annoverano 5 bonus che verranno riconosciuti nel corso del 2025. Ma di quali si tratta? Entriamo nei dettagli e vediamo di seguito in cosa consistono e soprattutto chi ne ha diritto.
Contributi per famiglie con figli: bonus nido e carta dei nuovi nati
Sempre meno coppie decidono di fare figli. Diversi sono i motivi che possono portare a tale decisione, come ad esempio il timore di non avere abbastanza soldi per garantire una vita dignitosa. Da qui la decisione del governo di mettere in campo delle misure ad hoc, come ad esempio la carta dei nuovi nati e il bonus nido. Quest’ultimo, come intuibile dal nome si tratta di un contributo destinato alle famiglie con figli aventi un’età pari a massimo tre anni e che frequentano l’asilo nido. Tale misura è valida anche per coloro che necessitano di assistenza domiciliare per patologie tali da non poter frequentare in presenza presso un istituto. L’importo del contributo differisce a seconda dell’Isee del nucleo familiare. Ma non solo, ad incidere è anche la data di nascita del bambino.
Entrando nei dettagli per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, l’importo del bonus nido è fino 3.600 euro all’anno per chi ha un Isee fino a 40 mila euro. L’importo del contributo è fino a massimo 1.500 euro annui per chi ha un Isee superiore a 40 mila euro. Il valore del bonus per i bambini nati fino al 31 dicembre 2023, invece, può arrivare fino a 3 mila euro annui in presenza di un Isee fino a 25 mila euro. L’importo scende a massimo 2.500 euro in presenza di un Isee compreso tra 25 mila e 40 mila euro. Il valore del bonus giunge fino a massimo 1.500 euro, invece, per chi ha un Isee superiore a quota 40 mila euro.
Sempre al fine di aiutare le famiglie con figli, inoltre, lo Stato ha deciso di introdurre la Carta dei nuovi nati. Si tratta, in pratica, di un contributo una tantum da 1.200 euro riconosciuto per ogni nuovo bimbo nato, adottato o preso in affido nel corso del 2025. Ad averne diritto sono i nuclei familiari con un indicatore della Situazione Economia Equivalente pari a massimo 40 mila euro. I soldi ottenuti grazie a questa carta potranno essere usati per acquistare beni essenziali per il neonato, come ad esempio alimenti adatti per la propria età. Ma non solo, si annoverano anche abbigliamento per la prima infanzia, pannolini, salviettine e prodotti per la cura e l’igiene. Tale contributo non viene riconosciuto in automatico, bensì si deve presentare apposita domanda. A tal fine si resta in attesa del decreto attuativo per conoscere modalità e tempistiche di accesso.
Bonus bollette: contributo extra fino a 200 euro
Attraverso la legge di Bilancio 2025 è stato introdotto un nuovo contributo straordinario a sostegno delle famiglie con Isee fino a 25 mila euro. I nuclei familiari che rispettano tale parametro, infatti, hanno diritto ad un contributo una tantum da 200 euro per le spese inerenti la fornitura di energia elettrica.
Tale contributo si aggiunge alle agevolazioni già concesse ai nuclei familiari aventi un Isee fino a 9.530 euro. Per beneficiare di tale misura non bisogna presentare alcuna richiesta. Questo perché viene applicato automaticamente, sotto forma di sconto, sulla bolletta della luce. A tal fine è comunque fondamentale che i soggetti interessati abbiano un Isee aggiornato in corso di validità.
Questi, ovviamente, sono solo alcuni dei bonus messi a disposizione nel corso del 2025. In caso di dubbi si invita a consultare il sito dell’Inps oppure rivolgersi ad un Caf o patronato per conoscere le varie agevolazioni disponibili. In questo modo è possibile sapere a quali eventualmente si ha diritto. e beneficiare di importanti aiuti che permettono a molte famiglie di poter tirare un sospiro di sollievo.
Bonus mobili ed elettrodomestici: occhio alle due misure
Anche nel corso del 2025 verrà erogato il bonus mobili ed elettrodomestici. Grazie a quest’ultimo è possibile beneficiare di una detrazione fiscale del 50% sull’acquisto, appunto, di mobili ed elettrodomestici volti ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Tale detrazione, è bene sottolineare, viene calcolata su un importo massimo pari a 5 mila euro.
Ma non solo, per l’anno in corso è stata introdotta un’altra importante misura, ovvero il bonus elettrodomestici. Quest’ultimo viene riconosciuto sotto forma di sconto immediato al momento dell’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Entrando nei dettagli è pari al 30% del costo dell’elettrodomestico, fino ad un valore massimo di 100 euro per prodotto. Per le famiglie aventi un Isee pari a massimo 25 mila euro, il contributo può arrivare fino a 200 euro.
È importante quindi distinguere le due agevolazioni disponibili nel corso del 2025, ricordando che il bonus elettrodomestici si presenta come uno sconto diretto in sede di acquisto. Il bonus mobili ed elettrodomestici, invece, viene riconosciuto solo se vengono effettuati degli interventi di ristrutturazione e viene riconosciuto come detrazione in sede di dichiarazione dei redditi.
Bonus psicologo, per coprire per le spesse per le sessioni di psicoterapia
Tra gli aiuti più attesi del 2025 si annovera il bonus psicologo, volto a coprire le spese sostenute per le sessioni di psicoterapia. Ne hanno diritto i cittadini aventi un Isee inferiore a 50 mila euro, i quali devono attendere apposite indicazioni sul sito dell’Inps per sapere come e quando presentare la richiesta. Una volta accertato il diritto, l’Inps provvederà a riconoscere fino a 50 euro per ogni seduta di psicoterapia. L’importo massimo erogato, comunque, differisce a seconda dell’Isee di riferimento.
Entrando nei dettagli è pari a massimo 1.500 euro per chi presenta un Isee inferiore a 15 mila euro. L’importo scende a quota mille euro per chi presenta un Isee compreso tra 15 mila euro e 30 mila euro. Il valore del bonus psicologo è fino a 500 euro per i soggetti aventi un Isee con valore compreso tra 30 mila euro e 50 mila euro. Non viene riconosciuto nulla, invece, a chi ha un Isee superiore a 50 mila euro oppure non ha un Isee in corso di validità.