Hai trovato una banconota antica nel cassetto? Ecco perché potrebbe valere più della tua auto

Numismatica. Cosa significa? Questa parola che all’apparenza sembra essere molto complessa e poco conosciuta, nasconde un vero e proprio mondo, vasto e interessante, ovvero il mondo del collezionismo di banconote, monete e medaglie rare. Non è così raro ritrovare per caso una banconota una moneta dimenticata in un angolo di casa.

Proprio per questo motivo, la numismatica potrebbe essere un ambito non così lontano da quelli che solitamente ci interessano. Esistono, infatti, esperti del settore che, grazie alla loro conoscenze, sono in grado di valutare in maniera realistica il valore di una banconota che all’apparenza potrebbe sembrare ormai vecchia e obsoleta.

In realtà, banconote che per alcuni sembrano essere soltanto vecchi fogli di carta, per gli appassionati di numismatica potrebbero rappresentare dei veri e propri tesori. Nel caso in cui avessi, quindi, ritrovato una vecchia banconota potresti iniziare a guardarla con occhi diversi e poter pensare di farla valutare per conoscerne il valore collezionistico.

Le banconote: uno sguardo più approfondito

Quando si parla di valute attuali o passate, solitamente ci si riferisce a due grandi categorie: banconote e monete. Le banconote, in particolare, sono di solito realizzate in materiali cartacei, particolari, oppure in materiale alternativi, con l’impiego di polimeri o di appositi materiali plastici. Lo scopo di ciò è rendere le banconote meno soggette a fenomeni di falsificazione.

In ambito collezionistico, e in particolare in ambito numismatico, le banconote di interesse possono essere recenti e addirittura tutt’ora in circolazione ma, soprattutto, antiche. A quest’ultima classe appartengono le banconote fuori corso che, quindi, hanno perso il proprio valore nominale e legale ma ne hanno assunto uno nuovo, quello di oggetti da collezione.

Le banconote fuori corso, infatti, non possono essere più utilizzate per effettuare transazioni finanziarie e pagamenti presso negozi fisici. Non resta quindi altro da fare che utilizzarle come oggetti da collezione più o meno rari. Oltre alle banconote fuori corso, tra le categorie di banconote collezionabili, troviamo quelle commemorative e quelle con errori di stampa.

I fattori che influenzano il valore di una banconota

Ora che conosci un po’ più a fondo il mondo della numismatica e, in particolare, il mondo delle banconote da collezione, è giunto il momento per te di scoprire quali sono i fattori principali che influenzano il valore delle banconote e che possono renderle particolarmente preziose e interessanti per i collezionisti e per gli appassionati.

In primis, la rarità, ovvero il numero di esemplari prodotti e presenti in circolazione (in ambito collezionistico, s’intende). Minore è il numero di esemplari prodotti maggiore è la rarità delle banconote e quindi presumibilmente maggiore sarà il loro valore. Ma non è finita qui! Anche lo stato di conservazione influenza il valore di ogni singolo pezzo da collezione.

Gli esemplari meglio conservati potranno così raggiungere valori più elevati rispetto a banconote dello stesso taglio ma in peggiori condizioni. Infine, ma non per importanza, anche la presenza di errori di stampa, come la presenza di raffigurazioni speculari, potrebbe far aumentare di molto il valore delle banconote da collezione, aumentandone la loro rarità.

Scopri alcuni esempi di banconote preziose!

Il caso più comune e frequente di ritrovamento di banconote antiche e ormai obsolete, in Italia, è rappresentato da esemplari appartenenti al vecchio conio, ovvero la Lira. Tra le tipologie di lira più preziose e più rare, in termini di banconote, possiamo citare le cinquecentomila lire ” Antonello da Messina” che sono state prodotte tra il 1997 e il 1998.

Se in condizioni di conservazione perfette, questa tipologia di banconota può arrivare a valere fino a 1500 euro, rappresentando una cifra non da poco. Un altro esempio che possiamo citare è rappresentato da una tipologia di banconota meno recente, risalente alla seconda metà degli anni 80 del secolo scorso: la banconota da 50.000 lire ” Bernini”.

In questo caso, il costo, nel caso in cui si considerino gli esemplari meglio conservati, può raggiungere i 500 euro. Quelli riportati in questi paragrafi sono solo alcuni dei mille esempi che potrebbero essere fatti riguardanti banconote antiche provenienti da tutto il mondo e dal valore molto elevato. Alcuni esemplari possono arrivare a valere cifre da capogiro!

Un breve riepilogo

In conclusione, se hai per caso ritrovato un esemplare di una banconota antica dimenticata in un cassetto di un mobile impolverato o nell’angolo di una soffitta, potresti aver trovato un piccolo tesoro. Proprio per questo motivo potrebbe essere utile farla valutare da un esperto di numismatica per scoprirne il valore in ambito collezionistico.

Le banconote, infatti, sono interessanti oggetti da collezione che in base alla loro rarità, in base al loro stato di conservazione e in base ad altri fattori, possono arrivare a valere cifre a tre zeri e anche più. Questo vale non solo per la Lira italiana ma anche per molte altre valute, ormai obsolete e non, provenienti da tutto il mondo.

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