La TARI è la tassa sui rifiuti che finanzia i servizi comunali che si occupano della raccolta e del corretto smaltimento dei rifiuti urbani ed è obbligatoria per chiunque possegga o sia in affitto di un’abitazione, uffici, negozi e qualsiasi tipologia di locale che sia suscettibile di produrre rifiuti urbani. L’importo varia a seconda del comune di residenza.
La TARI è composta da due parti: la quota fissa, calcolata sui metri quadrati dell’abitazione e sulle tariffe stabilite dal Comune, e la quota variabile determinata dal numero delle persone residenti oppure dal tipo di attività commerciale per le utenze non domestiche. I Comuni ogni anno rendono note le tariffe e l’esistenza di eventuali esenzioni o riduzioni.
La TARI può essere pagata in un’unica soluzione oppure dilazionata in rate da pagare nel corso di un anno, tramite bollettini che il comune provvede a inviare a casa. Il mancato pagamento della TARI prevede sanzioni e il pagamento di interessi di mora. Vediamo ora tutte le novità, i bonus, le esenzioni e a chi spetta il rimborso TARI.
Bonus TARI 2025
Il 2025 vede l’attuazione del Bonus TARI, un’agevolazione tariffaria introdotta per le famiglie che versano in condizioni di disagio economico. Il bonus TARI entra in vigore il 28 marzo 2025 e sarà applicato retroattivamente dal 1 gennaio 2025 con uno sconto del 25% sull’importo dovuto per la tassa sui rifiuti.
Vi possono accedere i nuclei famigliari con utenza domestica e con un ISEE non superiore a 9.530 euro, cifra che sale a 20.000 euro per i nuclei famigliari con almeno quattro minori a carico. Lo sconto viene riconosciuto e applicato automaticamente, senza necessità di presentare domanda da parte dell’utente intestatario.
Questo bonus nazionale, però, si andrebbe a sommare agli sconti che già molti Comuni attuano per le famiglie in difficoltà. I singoli Comuni hanno tempo fino al 30 aprile 2025 per decidere se mantenere le proprie agevolazioni, a cui si sommerebbe il bonus TARI 2025, oppure se modificarle oppure ancora eliminarle a favore del solo bonus nazionale.
Esenzioni dalla TARI
Oltre al bonus TARI 2025, esistono altre possibilità per usufruire dell’esenzione totale o parziale del pagamento della tassa sui rifiuti urbani nel Comune di residenza. In particolare, i nuclei famigliari che presentano un ISEE pari o inferiore a 6.250 euro possono presentare specifica domanda per ottenere l’esenzione totale dal pagamento della TARI 2025.
Coloro che presentano un ISEE compreso tra 6.250 e i 7.500 euro possono invece richiedere un’esenzione parziale che ammonta al 50% dell’importo della tassa sui rifiuti urbani da corrispondere. Si tratta di misure che mirano a sostenere quelle famiglie caratterizzate da redditi molto bassi e che versano in difficoltà economiche.
In quest’ultimo caso, l’esenzione totale o parziale non è applicata automaticamente, ma occorre presentare domanda tramite i moduli da ritirare e compilare presso il proprio Comune di residenza. Le modalità e le tempistiche dipendono dal singolo Comune, quindi è necessario informarsi direttamente presso gli uffici preposti o il sito web istituzionale.
Rimborsi TARI, a chi spettano?
Ci sono poi casi particolari che possono prevedere sconti o rimborsi TARI, ad esempio in una situazione di disservizi ripetuti o in mancanza di un servizio di raccolta dei rifiuti comunale. Lo stesso vale se il servizio è ostacolato da continui scioperi o guasti, allora è possibile procedere con la richiesta di un rimborso da avanzare al proprio Comune.
In alcuni casi, la riduzione sulla TARI può arrivare fino al 40% se il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è quasi assente oppure fino al 20% nel caso di interruzione temporanea. E’ necessario però segnalare al Comune di residenza il disservizio in modo tempestivo e procedere alla domanda secondo le disposizioni previste dall’amministrazione stessa.
Poi vi sono alcuni Comuni che premiano i cittadini virtuosi nella raccolta differenziata con sconti sull’importo TARI dovuto. Ad esempio, questi sconti sono rivolti a chi produce meno rifiuti di indifferenziato previsti o chi utilizza sistemi di compostaggio domestico per gli scarti alimentari. Anche in questo caso le disposizioni variano da Comune e Comune.
Per concludere
In conclusione, le novità introdotte nel 2025 circa le agevolazioni sulla TARI mirano a dare sostegno a quelle famiglie svantaggiate dal punto di vista economico. Il nuovo bonus TARI 2025, dopo un’attesa di ben sei anni, è una misura nazionale che prevede una riduzione del 25% dell’importo della tassa sui rifiuti urbani per le famiglie con ISEE basso.
Oltre a ciò, da sempre esistono agevolazioni previste dalle singole amministrazioni comunali per i nuclei famigliari con reddito basso e che versano in condizioni di disagio economico che possono chiedere una esenzione totale o parziale del pagamento della TARI in base a soglie ISEE specifiche. In caso di ripetuti disservizi è possibile richiedere un rimborso TARI presso il proprio comune.