
La Tari o Tassa Rifiuti, è una delle imposte che più spesso ha provocato problemi ai cittadini. Questo perché a volte ci sono errori nel calcolo dell’importo, nella comunicazione oppure nel sistema di pagamento. Tali imprevisti possono portare a riceve multe anche salate. Come evitarle e quali sono gli errori da non fare.
Verifica della metratura da calcolare nella Tari
Uno degli errori che si fanno più spesso riguarda il calcolo della superficie dell’edificio. Questo dato è essenziale in quanto è su tale indicazione che viene calcolato l’importo da pagare. Se la superficie viene dichiarata in modo errato, riceverai una tassa troppo alta o bassa con conseguenze onerose per sanzioni.

Per tale ragione è molto importante verificare con attenzione i dati inviati. Ovvero quelli relativi alla tua abitazione tra cui la metratura esatta dell’appartamento. Ma anche la destinazione d’uso, quindi se è un locale residenziale oppure un box o un locale commerciale, ad esempio. Ogni dettaglio è importante per stabilire la Tari.
Spesso gli errori sono causati da semplice distrazione nella fase di aggiornamento dei registri catastali del Comune. Talvolta accade che vengano segnalate male le metrature, soprattutto in caso di ristrutturazione dell’appartamento. Quindi, in caso di cambiamenti strutturali e aumento o calo della metratura, è necessario verificare che siano riportati i dati esatti.
Verifica delle tariffe applicate alla Tassa Rifiuti
Ogni Comune ha tariffe differenti per il calcolo della Tari. Queste dipendono da alcuni fattori, tra questi ci sono la dimensione dell’abitazione e le persone che ci abitano. Per verificare che l’importo da pagare sia corretto, è necessario controllare tutti i dati riportati. Se sono esatti allora anche l’importo da pagare sarà quello giusto.

Controlla anche che sia stata applicata la tariffa corretta, per farlo devi richiedere le tariffe Tari al tuo Comune. Una volta prese in consegna, verifica che sia tutto esatto. Se qualcosa non torna nei conteggi o nei dati indicati nel documento, rivolgiti agli uffici preposti o a professionisti per farli correggere.
Inoltre, verifica che siano stati apportati eventuali cambiamenti nel numero di componenti del nucleo familiare. Naturalmente ogni modifica deve essere prontamente comunicato in modo che si possa intervenire inserendo i dati attuali. Se questo non viene fatto, la tassa Tari non avrà il giusto importo con rischi di multe in futuro.
Pagamento e scadenze, come prevenire sanzioni
Altri errori da considerare quando si parla di Tari, sono rivolti al pagamento della Tassa Rifiuti. In particolare per quanto riguarda il termine di scadenza di tale pagamento. Quando questo avviene oltre il termine ultimo previsto e indicato sul documento, vengono applicate le sanzioni. Quindi è importante evitare di ritardare con il saldo.

Per riuscire a ricordare la data ultima di pagamento, è consigliabile o pagare subito l’importo dovuto oppure segnare sul calendario la scadenza. Con questi due metodi, solitamente si evita di pagare un surplus per le multe applicate a tale tassa. I cittadini hanno tempo per saldare la Tari ma non bisogna andare oltre il termine.
Inoltre, la Tassa Rifiuti, si può pagare anche in due rate. Ovvero la prima parte in data anticipata e il saldo dopo alcuni mesi. In questo modo è più semplice poter far fronte all’incombenza senza pesare troppo sul bilancio familiare. Ma è fondamentale non scordare il pagamento delle rate per non incorrere in multe e interessi.
Esenzioni e agevolazioni Tari, verifica se ne hai diritto
I cittadini che hanno i giusti requisiti, possono accedere ad agevolazioni economiche, sconti ed esenzioni della Tassa Rifiuti. Ma per farlo devi avere le giuste caratteristiche altrimenti non puoi fare domanda per le riduzioni del costo della Tari. Oltre che per esenzione totale del pagamento della Tassa Rifiuti dell’anno indicato.

È quindi essenziale verificare il possesso dei requisiti necessari per l’accesso alle misure indicate. In caso di necessità è possibile rivolgersi al Patronato di competenze per richiedere un aiuto sulle pratiche da mettere in atto. Se non si eseguono questi controlli si rischia di perdere eventuali vantaggi sui pagamenti versando l’intero importo.
Se ritieni che la Tassa sui Rifiuti che ti è stata inviata, sia più alta del dovuto, hai diritto a inviare un reclamo. La contestazione varia per ogni Comune di residenza, quindi è necessario informarsi negli uffici preposti o telefonando al Comune. Ma attenzione ai termini di reclamo oltre ai quali non è più possibile contestare l’importo ricevuto.