È risaputo che il collezionismo di monete appassiona moltissime persone e trae le sue origini nel passato, ma tutt’oggi continua a interessare numerosi appassionati in tutto il mondo, i quali ogni giorno cercano oggetti di valore e soprattutto rari da aggiungere alla propria collezione per arricchirla.
Tra le collezioni più importanti e diffuse troviamo certamente le monete, molto ricercate dai collezionisti o anche da investitori che, appunto, cercano quelle più rare. Le monete rare, con una storia particolare o realizzate in materiali preziosi, possono avere un valore elevato.
Una di queste, particolarmente ambita, è il franco svizzero d’argento, un pezzo che a prima vista può sembrare comune ai non esperti, ma che in determinate condizioni può far guadagnare al suo possessore ingenti somme di denaro. In questo articolo, quindi, analizzeremo il valore effettivo di questo franco svizzero d’argento.
La storia del franco svizzero
Il franco svizzero vanta una lunga e affascinante storia; la prima moneta di questo tipo fu emessa nel 1850 dalla Confederazione Svizzera. Questo periodo è cruciale perché il paese stava cercando di stabilire un nuovo sistema monetario nazionale, e tale moneta fu utilizzata fino al 1967.
Successivamente a questa data, fu sostituito da monete più moderne. La versione originale era composta principalmente da argento, con un peso di 5 g e un diametro di 22 mm. La sua composizione e la sua bellezza, con un design distintivo, hanno contribuito a far apprezzare questa moneta ai collezionisti più importanti.
In particolare, sono ricercati i franchi coniati tra il 1850 e gli anni successivi. Ovviamente, le caratteristiche estetiche di questa moneta variano nel tempo, ma in molte versioni si possono notare simboli svizzeri che rappresentano una figura femminile con un’armatura, simbolo della forza e dell’indipendenza della nazione.
Perché il franco svizzero d’argento è raro
Diversi fattori influenzano la rarità e il valore di questa moneta. Ad esempio, per quanto riguarda il franco svizzero d’argento, ci sono alcuni elementi che ne determinano il valore e la rarità. Queste monete sono difficili da trovare, essendo state prodotte in quantità limitate.
Soprattutto le versioni più antiche sono difficili da reperire, specialmente in condizioni perfette, e per questo motivo sono interessanti per i collezionisti. Bisogna considerare anche le condizioni della moneta: se si presenta in ottime condizioni, senza segni di usura o danni, il suo valore è molto più alto.
Un altro fattore da considerare sono gli anni di conio. Le prime monete coniate, quelle del 1850 o del 1860, sono considerate più rare e quindi hanno un valore maggiore. Bisogna considerare anche la composizione: essendo prodotte in argento, il valore del franco svizzero è legato anche al valore di questo metallo.
Perché conviene investire in questo Franco d’argento?
Come dicevamo, il franco svizzero d’argento non è solo una moneta da collezione, ma può anche rappresentare un investimento. Possedere una moneta rara può essere un ottimo potenziale, dato che con il tempo può aumentare il suo valore. Diversi fattori tendono a far aumentare questo valore, come l’aumento della domanda.
Con il passare del tempo, infatti, la domanda per questi franchi svizzeri d’argento può aumentare notevolmente, incrementandone il valore. Bisogna considerare anche il valore del metallo, dato che è prodotto in argento, e negli ultimi anni il prezzo dell’argento è aumentato significativamente.
Infine, bisogna considerare anche il mercato globale: il collezionismo non è una passione esclusivamente italiana, ma spesso queste monete sono ricercate a livello globale. Molti collezionisti provenienti da ogni parte del mondo sono disposti a pagare cifre elevate per ottenere una determinata moneta e aggiungerla alla propria collezione.
Quanto vale un franco svizzero d’argento?
Come dicevamo, il valore del franco svizzero d’argento dipende da diversi fattori, e alcuni esemplari possono valere più di altri. In generale, quelli ritenuti abbastanza rari possono partire da 100 € fino a superare i 1000 €, considerando sempre la conservazione e la rarità della moneta.
Ad esempio, una moneta del 1850, coniata in particolari circostanze e conservata in modo ottimale, può valere anche 10 volte di più rispetto al suo valore nominale. Il suo valore cresce anche se proviene da un contesto storico interessante o se è stata riconosciuta da un ente numismatico riconosciuto.