Considerando che la spugnetta dei piatti è quello strumento che di più usiamo per rimuovere ogni tipo di sporco da sopra le nostre stoviglie, ci sono alcuni accorgimenti che è importante che impariamo a gestire e a eliminare per evitare che si possa incorrere in problema legati alla cattiva igiene della stessa.
Quello che spesso si dimentica è che queste spugne non hanno vita eterna. Già dopo i primi utilizzi, ti accorgi che quella compattezza che le caratterizza quando le usi per la prima volta, si perde e diventa questo un chiaro segnale del fatto che potrà diventare presto un elemento da buttare nel cestino della raccolta indifferenziata.
Non occorre spendere tantissimi soldi per l’acquisto di pezzi che risultano essere all’ultima moda, all’avanguardia e di chissà quale grande praticità perché le spugnette alla fine ti servono per rimuovere con attenzione lo sporco dalle stoviglie, per il resto non servono chissà quali grandi innovazioni per renderle competitive e infallibile, ma solo pulirle e igienizzarle come è utile.
Disinfettare la spugnetta dei piatti
E’ il primo punto su cui devi concentrarti, perché è davvero un gesto quasi automatico una volta che lo fai con attenzione. Si tratta di un gesto importantissimo, perché la sporcizia a lungo andare purtroppo diventa un problema, soprattutto quando non si elimina del tutto dalla spugna, dove può proliferare qualunque cosa.
Secondo alcuni studi, quello che capita con estrema frequenza è che la spugna dei piatti può contenere migliaia di batteri per centimetro quadrato: praticamente in un rettangolo di gomma di appena 30 cm c’è un vero e proprio contenuto di cose malevole, peggio del WC! A farla da padrone, purtroppo, è soprattutto l’esterichia coli e la salmonella, perché l’umidità li attira in particolar modo.
Il motivo per cui proprio la spugnetta dei piatti diventa un problema è dovuto non solo all’incredibile umidità che la caratterizza, ma anche ad alcuni fattori a cui spesso non badiamo: quando laviamo i piatti, spesso usiamo l’acqua calda che si presenta come un buon modo per eliminare la sporcizia, ma non sappiamo che proprio l’acqua calda veicola questo tipo di batteri pericolosissimi per la salute umana.
Il trucco della nonna: ecco come disinfettare la spugnetta
Una volta che sei entrata al corrente di tutto quello che gira e che si deposita in profondità quando parliamo di spugnetta dei piatti, è chiaro che non possiamo non considerare alcuni dettagli importanti, come ad esempio proprio la sua pulizia, che poi corrisponde all’interesse di disinfettarla più adeguatamente che si può.
In primis, cerca gli ingredienti che fanno al caso tuo: la nonna ci ha sempre raccomandato di avere una busta di bicarbonato di sodio, perché serve sempre per ogni cosa. E anche in questo caso, insieme alla gentile collaborazione dell’aceto bianco, possiamo avere grandi risultati, tutti in corrispondenza del bisogno di rendere pulita e linda la spugnetta.
Se infatti, mettiamo la nostra spugnetta dentro una bacinella con acqua calda e aggiungiamo così mezzo bicchiere di aceto bianco e un cucchiaio di bicarbonato di sodio, avremo subito come esito una leggera effervescenza, che in questo caso ci permette di avere una spugnetta completamente privata di sporcizia e nessun altro batterio a spaventare.
Non dimenticare anche…
La soluzione che prevede l’uso del bicarbonato di sodio e dell’aceto bianco è chiaramente quella che più di ogni altra può essere gradevole anche in quanto ad odori, perché l’aceto oltre a disinfettare neutralizza qualunque effetto particolarmente insopportabile in tal senso. Ma non devi nemmeno dimenticare che ci sono altri rimedi a cui possiamo ricorrere.
Quello del forno a microonde è sicuramente eccezionale, perché ci permette di bagnare la spugna con acqua e qualche goccia di limone, e lasciarla dentro il fornetto a massima potenza per pochi minuti, giusto quel tempo utile affinché l’acqua diventi bollente e la rendiamo davvero un perfetto elemento di pulizia e di igiene a tutto tondo.
Insomma, uccidere i batteri con questi due trucchetti non è mai stato così semplice. E se poi lo fai usando anche degli ingredienti del tutto e unicamente naturali, la cosa diventa ancora più facilmente gestibile e più indicata al nostro scopo, perché potrai pulire e igienizzare sempre la spugnetta per pulire i piatti a costi bassissimi.
Ogni quanto pulirla?
Innanzitutto, mi preme ricordarti, come fatto all’inizio, che la spugnetta non ha lunga vita e generalmente oltre le 3 settimane non ti conviene andare, anche perché neutralizza completamente la sua efficacia di strumento utile per rimuovere qualunque tipo di sporco dalle stoviglie della tua cucina, anche quando si tratta di grasso.
In ogni caso, cerca di pulirla regolarmente, almeno ogni due giorni, valutando se farlo prima in base allo sporco che ha pulito. Un consiglio che voglio darti è comunque quello di usare due spugnette diverse, cercando di alternarle, così che abbiano sempre il tempo di asciugarsi bene tra un utilizzo e l’altro.