Quando si sceglie un materasso, la priorità è che sia comodo e duri a lungo. Deve offrire alla schiena e a tutto il corpo un supporto ideale per il riposo notturno, ma deve anche essere sempre pulito. Molte persone, ad esempio sono allergiche alla polvere e agli acari e occorre provvedere.
Un materasso è solo uno dei tanti oggetti di casa dove questi sgraditi ospiti possono annidarsi, perciò periodicamente è bene togliere il coprimaterasso e igienizzarlo a dovere, avendo oltretutto cura di girarlo sottosopra di tanto in tanto. Per disinfettare al meglio questa superficie ci sono vari metodi differenti, alcuni molto intuitivi.
A secco o meno, il materasso si disinfetta anche a seconda del tipo di macchie che eventualmente possono creare sgradevoli aloni. Smacchiare è il primo passo, quindi si passa all’igienizzazione completa in ogni angolo, per garantirsi dei sonni tranquilli e puliti. Spesso, sull’etichetta sono persino riportati i prodotti migliori da usare.
Aspirapolvere e vapore
In casa l’aspirapolvere si passa di frequente: perché, dunque, non fare un gesto in più quando è possibile e usarlo anche sul materasso? Scaglie di pelle, polvere e agenti esterni saranno così eliminati con poco sforzo, o al massimo con un adattatore specifico per quel tipo di superficie. Si consiglia anche di arieggiarlo.
Lenzuola e topper vanno lavati con costanza e il materasso “nudo e crudo” può nel frattempo prendere aria per una mattinata, magari dopo l’opera dell’aspirapolvere. Se si sospetta la presenza di acari o altri animaletti sgraditi specialmente a chi è allergico, un getto di vapore ad alta temperatura lo igienizzerà.
I getti di vapore hanno inoltre il vantaggio di penetrare tra le pieghe, insinuando il calore praticamente ovunque. Spesso, in questi macchinari viene anche aggiunto del tea tree oil: ne bastano poche gocce per aumentare il potere disinfettante e conferire una freschezza unica prima di rimettere le coperte e le lenzuola.
I rimedi antichi sono i migliori
Un altro modo per smacchiare e disinfettare il materasso è un classico: il bicarbonato posto direttamente dove c’è l’alone o sulla superficie che si desidera igienizzare. Si lascia agire per 10/20 minuti e si rimuove o con l’aspirapolvere o con una spazzola dalle setole morbide, con un movimento dall’interno verso l’esterno.
In alternativa, si procede con un panno umido, attendendo la perfetta asciugatura prima di rifare il letto. Anche acqua e aceto bianco sono un ottimo rimedio della nonna: vanno miscelati in parti uguali e versati in uno spruzzino. Sarà sufficiente spruzzare direttamente sulla macchia o su tutto il materasso e ripulire sempre con un panno umido.
Acqua calda e pericarbonato di sodio generano ossigeno, il quale a sua volta igienizza perfettamente il materasso. Non serve andare oltre i 40 gradi di temperatura e servirà il solito spruzzino per irrorare delicatamente tutte le zone del materasso che si vogliono disinfettare. Dopo alcune ore, si eliminano i residui cristallizzati con l’aspirapolvere.
Macchie diverse, trattamenti diversi
In linea generale, la disinfezione del materasso si avrà con ciascuno di questi metodi. Tuttavia, vi sono macchie specifiche che vanno trattate con “ingredienti” altrettanto specifici. Per esempio, può capitare che i bambini facciano la pipì a letto. Ebbene, in questi casi c’è un trattamento che toglie le macchie di urina.
Si tratta di usare un po’ di detersivo che di norma si impiega per lavare i piatti, strofinando con un panno umido e togliendo tutta la schiuma. In alternativa, va bene anche del sapone da bucato o di Marsiglia e, se lo si desidera, dell’ammoniaca. In quest’ultimo caso, meglio però prediligere quella profumata.
Una macchia di sangue sul materasso necessita invece di acqua fredda quanto prima, per poi procedere con un po’ di candeggina diluita o acqua ossigenata. Non bisogna eccedere con questi prodotti e molto dipende anche dall’estensione della macchia. Il panno con acqua pulita alla fine resta sempre la chiusura perfetta per tali operazioni.
Igienizzare a secco
Se per qualsivoglia motivo non si desidera bagnare il materasso, si può disinfettare anche a secco. In questi casi, torna utile il bicarbonato di sodio, che va comunque miscelato con un liquido. E non deve per forza essere acqua: va benissimo un olio essenziale, magari alla lavanda così da avere anche un buon profumo.
Il mix dovrà risultare come una sorta di crema abrasiva da spalmare, letteralmente, sul materasso perché possa agire. Le tempistiche ideali si aggirano intorno alle 4 o al massimo 5 ore di posa. A quel punto, niente panni umidi: l’aspirapolvere o la spazzola dalle setole morbide di cui parlato prima, andranno benissimo.