Quando parliamo di agrumi, il primo frutto a cui pensiamo è il limone, aspro e con punte di così tanta intensità da rendersi immangiabile, a meno che tu non abbia delle papille gustative incredibilmente sviluppate, in grado di farti tollerare anche i sapori più ingestibili come lo è del resto quello del limone.
Ma c’è un dettaglio che spesso sfugge quando ci rapportiamo al limone ed è il suo albero. In realtà su questo dedicheremo tutto questo articolo, facendoti notare subito come si possa considerare importantissimo il trattamento di un albero che in sé incarna tutto quello che di buono e positivo ci possa essere, sempre se noi lo curiamo con attenzione.
Un dettaglio che non devi dimenticare è legato all’osservazione: ogni volta che ci impegniamo nella coltivazione di un albero di limone, dobbiamo capire che la sua produzione è sempre incredibilmente abbondante e per far sì che questa continui su questa linea è davvero importante seguire delle precise regole che aiutino la pianta a non regredire.
La pianta di limone: una ricchezza incommensurabile
Il limone è una pianta molto ricercata, la cui coltivazione trova nell’area mediterranea la sua terra ideale per via dei nutrienti che contiene e per il calore che emana il sole quasi durante il corso dell’intero anno. Una fortuna per noi italiani che del limone ci fregiamo di essere i maggiori esportatori.
E la ricchezza risiede proprio nella produzione sempre incredibilmente abbondante, che si registra ogni volta che abbiamo a che fare con le piante di limone. Del resto, se ci pensi bene, si tratta pur sempre di un frutto di cui si fa un uso quotidiano e in ogni cosa, dal piatto pregiato alla bevanda più salutare.
Diventa quindi nostro compito sensato e accurato quello di indirizzare la concentrazione solo in direzione di quella che può essere una fase di crescita importante e sempre abbastanza sana da determinare la presenza di una pianta che mostri tutti i lati positivi della sua produttività, quindi cura e attenzione per avere tanti limoni in casa.
Cosa fare per aiutarla?
Diciamo che il primo aiuto che possiamo dare al limone è di collocarlo in punti dove le falde acquifere siano a portata di mano delle radici e da sole queste possano attingere alla fonte per avere importanti guadagni in termini di acqua continua e senza che ce ne occupiamo direttamente noi.
Ma è importante valutare anche la produzione: lo abbiamo detto, il limone produce in modo assolutamente incontrollato. Ha la tendenza a produrre anche più volte nello stesso periodo, perché le gemme produttive si formano di continuo e questo è sicuramente un valore aggiunto dell’albero, che non smette di stupire. Ma attenzione!
Quando la produzione è troppa ed è portata avanti con una certezza abbondanza, può capitare che il peso dei troppi frutti possa incidere sulla resistenza degli stessi rami, che, a lungo andare, potrebbero spezzarsi e arrivare al punto di non produrre più come un tempo, non più come ci si aspetterebbe.
La potatura: ecco ci salva
Sembra banale dirlo, ma è il primo accorgimento da pensare di seguire. Infatti, se il peso dei frutti incide, è chiaro che il ramo non ne possa più e che sia necessario intervenire, accorciandolo, eliminando tutto quello che c’è da eliminare. Ma bada bene a farlo sempre e solo quando reputi che sia il momento giusto per farlo.
Per questo motivo, intervieni con una potatura principale, quella di fine inverno, che è quella più importante, perché è il momento che dà inizio al riposo vegetativo, durante il quale la pianta ha tutto il tempo per riprendersi e di andare a stimolare forze ed energie per andare a produrre nuovi rami capaci di fruttificare più intensamente.
Con la potatura estiva, invece, vai solo a migliorare e ad apportare qualche miglioramento qua e là sparso sulla pianta. Infatti, con questo intento, mostri interesse per un aspetto importantissimo che è quello connesso al miglioramento della forza e della bellezza della pianta, che sicuramente non guasta e male certamente non farà.
Elimina quello che nuoce
A questo punto, è doveroso anche darti qualche dritta per non sbagliare a potare. Del resto, il limone non intende perdere occasione per mostrare tutta la sua forza ma anche una determinazione invidiabile volta a riprendersi con velocità da qualunque disagio possa procurare la potatura. Per questo motivo il consiglio che voglio darti è di eliminare quello che può nuocerle.
In che senso? Ogni pianta, e il limone specialmente, ha bisogno che tutte le energie si concentrino per uno scopo che è quello produttivo. Se sono presenti quindi rami morti, danneggiati o poco produttivi, come i polloni e i succhioni, rischiamo di togliere linfa vitale ed energia alla pianta mentre potremmo sfruttarla per altri scopi decisamente più adatti al suo scopo.