Se stai cercando un fiore che sappia conquistare il cuore di tutti quelli che lo osservano, ammirandone non solo l’eleganza, ma anche la compostezza che è un dato che senza dubbio fa la differenza, stai sicuramente cercando l’orchidea, bella e raffinata, ottima per un giardino che voglia poter fare la vera differenza.
Ma le orchidee, sebbene non diano grosse preoccupazioni, vogliono che una volta tanto qualcuno si prenda cura di loro e la prima cosa che è necessario eseguire ha a che vedere con la potatura, tanto amata quanto discriminata, perché non sempre si può dire che viene eseguita bene e seguendo le regole.
Del resto, ogni pianta vive in modo diverso il rapporto con la potatura, che comunque deve essere praticata sempre e solo quando è il momento giusto, senza esagerare e soprattutto andando soltanto a migliorare la condizione della pianta. Per cui tenendo in conto questi elementi, vediamo come e quando intervenire per potare l’orchidea.
Fragili o forti? la verità sulle orchidee
Se stai per caso pensando di crearti un’idea sbagliata sulle orchidee, ovvero che siano un fiore delicato e fragile, ti stai proprio sbagliando e di grosso pure. Infatti, le orchidee, presentano una forza e una stabilità che va al di là del loro sottile ramoscello che le tiene su e senza nemmeno poi tanta attenzione.
Questo fattore deve anche indurci a capire che non possiamo dire che le orchidee siano tutte uguali, perché alcune si curano in un modo, altre in un modo completamente diverso, a volte anche diametralmente opposto, ma sempre con l’obiettivo di mostrare un lato sano che è anche questo diverso da orchidea ad orchidea.
Una delle cose che certamente si impara strada facendo è che anche per l’orchidea sono necessarie cure e attenzioni, perché è una pianta che risente del cambiamento delle temperature, che odia gli sbalzi termici, che vuole acqua ma nemmeno troppa e che non ha voglia di crescere mai troppo, o in più del dovuto.
Come gestirla?
Per potare, una cosa che devi assolutamente ricordare, è che le foglie e i fiori dell’orchidea cadono. E questo significa che lo stelo, esile e ormai da solo, resta spoglio e fa quasi una strana tenerezza. Puoi pensare anche che il suo tempo sia giunto al termine, ma non è assolutamente così.
Quindi lo stelo non solo non va toccato, ma va invece accudito e guidato verso una sua nuova fase. Il taglio se vedi che è particolarmente provato lo puoi comunque eseguire, ma sempre sopra al secondo o al terzo nodo, cioè dopo si vedono e si percepiscono al tatto quelle giunture piccole lungo tutto il fusto.
Ovviamente se ti accorgi che lo stelo si è totalmente seccato ed è ormai perso, la cosa migliore da fare è tagliarlo totalmente, a partire proprio dalla base. Se procedi in questa maniera toglierai una parte che non serve più, consentendo invece alle radici di cominciare a spingere per la produzione di uno stelo nuovo e sicuramente sano.
Osservazione per non sbagliare
Un trucco che ogni giardiniere consiglia di seguire non solo per le orchidee ma per qualsiasi altra pianta che decidiamo di coltivare in modo sano e sostenuto, è legato all’osservazione, un modo insomma per tenere sotto controllo ogni parte della pianta, anche quelle che sembrano essere sane, e che magari nascondono qualche pecca.
E’ chiaro che una pianta che sta bene, si vede subito nella sua interezza che non dà e non ha problemi. Ma se le radici si mostrano sofferenti, costrette dentro un vaso troppo piccolo, oppure le foglie tendono a cadere da una parte dello stelo che risulta particolarmente messo male, forse è meglio procedere con il taglio.
Ma non è tutto qui: infatti, i problemi che vedi per la prima volta devi imparare a seguire, e se vedi che tendono solo a degenerare, allora è arrivare il momento di intervenire, e prima lo fai e meno danni rischi di vedere moltiplicarsi all’interno della stessa pianta di orchidea.
Niente paura: non c’è bisogno di fare grandi opere
Certo, non significa che imparerai subito tutto sulla potatura dell’orchidea, perché, come per tutto, serve tempo, e occorre anche mettersi un pochino in gioco, provando e testando le proprie capacità al fine di trovare sempre lo sbocco giusto, quello che ti conduce alla soluzione rispetto ai problemi che possono colpire un’orchidea.
Infine, ricordati sempre di usare strumenti giusti al miglioramento della condizione dell’orchidea: fai quindi in modo che siano sempre affilati puliti e igienizzati, anche perché una pianta per potersi definire sana non deve essersi ammalata per via proprio del taglio dovuto alla potatura che invece dovrebbe solo migliorane la qualità di vita.