Sono davvero tanti gli esemplari meravigliosi che caratterizzano il nostro mondo e fra questi una menzione onorevole va sicuramente rivolta agli alberi da frutto. Questi non si distinguono solamente per bellezza ed imponenza, ma anche per la bontà dei frutti che riescono a regalarci ogni volta. Ovviamente la varietà ci permette di disporre di tantissime possibilità.
Un albero da frutto che sicuramente merita di essere menzionato è il melograno in quanto ci permette di assistere ad una vera e propria meraviglia della natura non solo per la bellezza della pianta, ma anche per la bontà e la particolarità dei frutti che riesce a regalarci. Sono proprio questi i motivi per cui tale pianta risulta essere una delle più ambite da sempre.
Oggi siamo qui per cercare di scoprire come tutelare al meglio la coltura del melograno, soffermandoci su quegli aspetti che permetteranno alla pianta di crescere in maniera ottimale. Ecco, dunque, tutto quello che c’è da sapere sul melograno, su come prendersene cura e, soprattutto, quando effettuare la potatura. Scopriamolo insieme.
Alla scoperta dell’albero di melograno
Gli alberi da frutto sono degli esemplari naturali che abbondano sul nostro paese e che riescono a crescere nelle diverse parti del mondo grazie alle potenzialità espresse dall’ambiente e dal clima. Tra le tante meraviglie che la natura ha deciso di regalarci dobbiamo certamente citare il melograno, un albero che sembra essere molto fragile, ma che in realtà è molto più resistente del previsto.
Parliamo infatti di un tronco molto sottile che è sovrastato da una chioma imponente i cui rami ospitano delle foglie molto verdi e dei frutti grandi e succosi che prendono lo stesso nome dell’albero. Nella maggior parte dei casi questi alberi crescono lungo il bacino Mediterraneo, ma sono riusciti ad espandersi anche in altre zone grazie al cambiamento climatico.
Purtroppo rispetto a tante altre piante il melograno risulta essere in via di estinzione ed è proprio per questo motivo che sono state avviate delle colture che non hanno solamente il compito di farci assaporare la meraviglia di questa pianta, in quanto devono prima tutelare i semi per far sì che l’albero in questione continui a crescere e a germogliare anche in futuro.
Che cosa sappiamo sul frutto della pianta?
Il frutto della pianta di melograno viene annoverato con lo stesso nome oppure con quello di melagrana. Questo perché esteticamente ricorda moltissimo la mela, ma al suo interno è davvero particolare poiché si compone di tantissimi chicchi che si accostano l’uno all’altro e sono caratterizzati da una colorazione rosso rubino.
La buccia del melograno è davvero molto dura e spessa e per poter mangiare i chicchi dobbiamo rimuovere una sorta di pellicola che li avvolge e li protegge. Il succo contenuto all’interno del melograno è a metà fra il dolciastro e l’aspro e tende a macchiare moltissimo proprio perché è ricco di sostanze pigmentate che contribuiscono a rendere questo frutto unico nel suo genere.
Sicuramente un esemplare di questo frutto pesa davvero tantissimo ed è proprio per questa ragione che se ne sconsiglia il consumo qualora si dovessero superare le dosi raccomandate a livello giornaliero. Parliamo, inoltre, di un vegetale che sarebbe da sconsigliare a tutti coloro che accusano problematiche metaboliche come il diabete in quanto è tremendamente zuccherino.
Qualche suggerimento per curare la pianta di melograno
Ovviamente il melograno è una pianta molto forte, ma merita il rispetto di alcuni accorgimenti per far sì che tutto possa andare per il meglio. Per quanto riguarda il terreno, per esempio, bisogna optare per il classico suolo che non garantisca il ristagno di umidità ed è quindi consigliato evitare tutto ciò che ha a che fare con l’argilla.
Bisogna poi sapere che questa pianta è molto soggetta all’attacco da parte dei funghi, i quali sono inevitabilmente attratti dalla sua presenza e spesso finiscono con approfittarsi di questo albero per diffondersi e rubargli tutte le energie utili alla vita. Purtroppo però sono tanti altri gli insetti che possono aggredirlo come ad esempio gli afidi e la cocciniglia.
In commercio esistono diverse varianti della pianta in questione ed è per questo che tutti possiamo optare per quella che più ci piace o che risulta essere più affine ai nostri desideri. Come detto prima, infatti, alcuni melograni sono più dolci mentre altri più acidi. Per quanto riguarda l’irrigazione invece, questa deve avvenire con costanza ma senza esagerare.
Quando si pota il melograno?
Uno degli elementi ai quali bisogna prestare la massima attenzione è proprio quello legato alla potatura del melograno, intervento decisamente importante perché andrà a correggere la pianta e soprattutto rimettere in sesto anche il suo aspetto estetico qualora questo si fosse perso con la crescita dell’albero. Come nella maggior parte dei casi la potatura può essere effettuata in due momenti ben distinti dell’anno.
Il primo è quello che si verifica in autunno nel mese di novembre, anche se è possibile optare per lo stesso intervento poco prima dell’arrivo della primavera, in maniera tale che il melograno sia propenso a sviluppare al meglio e possa germogliare nella maniera più indicata possibile. È comunque importante agire sempre e solo in queste fasi ben evidenziate.