Ogni cenere racchiude una storia: un dono inaspettato che rivitalizza il giardino

La cenere racchiude al 100 % il concetto di riciclo naturale che è da sempre parte della natura, in quanto costituisce l’ultimo stadio di materiali naturali come il legname che però può essere anche utile per rivitalizzare il giardino ed il terreno in vari modi. Il giardino può essere davvero incentivato in nuova vita con la cenere.

Questo è uno “scarto” impiegato anche nella coltivazione di ampio respiro, ad esempio per incentivare la crescita di svariate piante ma ha una utilità specifica nel contesto di modificare la composizione organolettica del substrato. Naturalmente non tutta la cenere è adatta a quest’utilizzo, allo stesso tempo si tratta di qualcosa da scoprire “bene”.

La cenere può avere anche funzioni di protezione del giardino o dell’orto, se impiegata in modi leggermente da quelli differenti. Infatti questo elemento evidenzia al massimo anche solo per consistenza una ottima forma di rimedio contro alcuni animali e forme di vita che possono compromettere la salute e la stabilità del nostro verde.

La definzione della cenere

La materia non si distrugge e non si crea, vecchio concetto che probabilmente possiamo aver letto sui libri di scuola ma non solo, ed anche ciò che viene sottoposto a combustione non “sparisce” ma semplicemente si trasforma, nella maggior parte dei casi gli elementi di natura organica si trasformano in cenere, che evidenzia una presenza praticamente nulla di acqua.

Attraverso la chimica, in particolare la branca analitica, impiegata in numerosissime forme di contesto per scoprire la configurazione originale di ciò che è stata la cenere prima che diventasse tale, ad esempio nelle indagini, ma anche per comprendere la struttura di alcuni ambienti anche in contesti storici molto più remoti.

Naturalmente la cenere evidenzia una profonda trasformazione negli elementi, in particolare molti elementi diventano minerali come potassio, calcio e magnesio, facendo riferimento solo a quella di legna. Da sempre la cenere viene impiegata come migliorativo e fertilizzante quindi anche come concime in senso effettivo, ma come usarla a dovere in modo che sia davvero utile?

Cenere come concime / fertilizzante

La cenere da impiegare è quella da legna, ed ha sempre un impatto sulla salute delle piante, in particolare il contenuto leggermente azotato fornisce una maggior capacità di rigoglio delle piante, mentre potassio e fosforo riescono a rendere lo sviluppo più rapido e robusto allo stesso tempo. Unita ad altri fertilizzanti come il concime può essere ancora più efficace.

Impiegare però solo la cenere giusta, ovvero quella costituita da legna, evitando quella da carboni fossili che spesso presentano tracce di elementi artificiali o metalli pesanti, che impoveriscono il terreno riducono potenzialmente lo sviluppo della struttura della pianta. Inoltre è bene scegliere in modo particolare la provenienza della legna, come vedremo.

Questa deve essere soggetta a filtratura, se arriva dal camino di casa, inoltre non deve presentare tracce di vernici, laccature o altre lavorazioni che vanno ad impattare negativamente sul terreno , anche in questo caso, perchè le vernici non sono smaltite quasi mai completamente attraverso la combustione, anche se questa è sviluppata ad alte temperature.

Usare la cenere contro i parassiti

Animali come lumache e limacce (i gasterpodi simili alle lumache ma senza guscio) sono un problema per molte coltivazion iin orto perchè queste sono attratte dalle piante disposte alla loro portata, ad esempio le insalate. Per questo possiamo tenere lontano i gasteropodi impiegando la cenere che è molto porosa e secca, quindi identifica un elemento di disturbo.

Basta semplicemente impiegarle nell’area circostante al nostro giardino oppure orto, senza eccedere con le quantità: la percezione che le lumache e limacce hanno dei materiali come la cenere le porta a sloggiare rapidamente, condizione che aumenta quindi notevolmente le possibilità di utilizzo della cenere impiegata nel nostro comune giardino di casa.

Miscelata al terreno nelle giuste quantità la cenere può avere un notevole ruolo anche per ridurre la presenza di malattie dettate da virus o batteri. Per questo va considerato sempre l’inserimento di cenere nel compost tradizionale da innestare almeno una volta l’anno una dose di cenere nel concime, a patto di ricordare alcune cose

Quando non usare la cenere

Come detto la cenere non va impiegata se non siamo certi di una provenienza sicura, altrimenti sviluppiamo una serie di problematiche legate alla crescita errata o insufficiente, se non ancora peggio. Inoltre la cenere anche quella “buona” modifica l’acidità del terreno, se il pH è molto acido viene impiegata anche per equilibrare questo importante valore.

Se però il terreno è già piuttosto alcalino, è opportuno non impiegare la cenere, altrimenti si “vira” troppo verso questo valore. Nella maggior parte per le piante da giardino e quelle da orto le piante necessitano di un terriccio equilibrato, in alcun i casi come ad esempio per ortaggi come i pomodori, l’ideale è un terreno solo leggermente acido.

Lascia un commento