Mangiare fette biscottate ogni giorno: ecco cosa succede a colesterolo, glicemia e pressione

Le fette biscottate sono un alimento quasi sempre presente in dispensa perché molto amato per fare colazione. Effettivamente si può gustare con il burro e la marmellata del frutto che si preferisce (o solo la marmellata), con una crema spalmabile o con il miele. In commercio esistono quelle classiche o quelle integrali.

Ma ci sono anche varianti senza glutine o con i cereali: insomma, ci sono soluzioni che soddisfano tutti i palati e tutte le esigenze. Rappresentano una soluzione perfetta per fare colazione in alternativa alle classiche merendine industriali, ai croissant oppure agli altri snack che comunemente si mangiano al mattino appena svegli.

Tuttavia ci si potrebbe domandare se mangiare fette biscottate ogni giorno possa avere una qualche conseguenza sul proprio organismo: gli esperti hanno dunque visto quali sono le implicazioni e le conseguenze del loro consumo sui livelli di colesterolo, glicemia e pressione e i risultati sono davvero molto interessanti da conoscere.

I valori nutrizionali delle fette biscottate

Prima di scoprire qual è l’impatto del mangiare fette biscottate ogni giorno sui livelli di colesterolo, glicemia e pressione, è importante sapere qual è il profilo nutrizionale di questi alimenti. Infatti, 100 g di fette biscottate contengono ben 407 calorie, 7 g di grassi, di cui 1,4 g di grassi saturi, 253 mg di soia e 245 mg di potassio.

Non solo ma contengono anche 72 g di carboidrati, 14 g di proteine, vitamina c, calcio, ferro, vitamina b6, cobalamina e magnesio. Insomma, sono degli alimenti molto ricchi di carboidrati e relativamente poveri di lipidi. Per questo, chi è attento alla linea, dovrebbe naturalmente consumarle con moderazione e magari in abbinata a confetture senza zuccheri.

C’è da dire, poi, che in fase di lavorazione di questi prodotti, vengono spesso aggiunti oli e grassi, spesso idrogenati, la cui salubrità è stata spesso messa in dubbio, dato che è un processo che riduce le vitamine termolabili, soprattutto quelle del gruppo B. Ciò non vuol dire che bisogna bandirle ma solo usare responsabilità quando si decide di mangiarle.

Le conseguenze su colesterolo, glicemia e pressione del mangiare fette biscottate ogni giorno

C’è chi difficilmente riesce a rinunciare a mangiare fette biscottate ogni giorno. Al mattino, appena svegli, il pensiero di un dolce risveglio con queste fragranti fette di pane tostato con marmellata o crema spalmabile, rende più piacevole iniziare la giornata. C’è anche da dire, però, che bisogna stare attenti e consapevoli a quello che si fa.

Infatti, le fette biscottate sono formulate con ingredienti che difficilmente donano un’energia stabile e duratura per tutta la giornata. Le farine raffinate che contengono vengono digerite molto facilmente, facendo aumentare la glicemia in poco tempo. Subito dopo, però, i livelli di glucosio scendono nuovamente, facendo avvertire subito di nuovo voglia di qualcosa da mangiare (quasi sicuramente dolce).

Per non parlare del fatto che spesso, accostare le fette biscottate a marmellate e creme spalmabili zuccherate, ha un impatto notevole anche sul colesterolo, facendo aumentare quello cattivo (LDL) ed esponendo maggiormente al rischio di soffrire di patologie cardiache. Infine, il sale che contengono, può notevolmente far aumentare la pressione.

Quali e quante fette biscottate consumare ogni giorno

Viste le implicazioni che le fette biscottate hanno su glicemia, colesterolo e pressione, è importante capire quali e quante mangiarne ogni giorno. Infatti in commercio esistono vari tipi e quindi scegliere quelle più adatte alle proprie esigenze, alla propria forma fisica e alla propria situazione di salute, può essere molto utile.

Conviene optare per quelle a basso contenuto di sale ed integrali, da abbinare a cibi freschi e naturali, come frutta e yogurt, e non a creme e marmellate ricche di zuccheri. In questo modo si terrà sotto controllo il peso forma ma anche colesterolo, glicemia e pressione. Per quanto riguarda le quantità, in linea di massima si dovrebbero consumare 2 fette biscottate al giorno.

Anche tre possono andare bene, purché siano integrali e si abbinino con proteine e grassi sani. In questo modo si farà una colazione completa di tutti i macronutrienti essenziali, ideale per avere energia a lungo per tutta la giornata ma soprattutto sazietà fino all’ora di pranzo (senza continuare a mangiare, specialmente dolci, fino al pasto seguente).

Conclusione

Le fette biscottate rientrano di diritto fra gli alimenti preferiti per fare colazione. Tuttavia bisogna essere consapevoli delle conseguenze che possono apportare sui livelli di colesterolo, glicemia e sulla pressione. Mangiarle tutti i giorni in grandi quantità non può essere una buona idea da questo punto di vista, a meno che non si facciano scelte più responsabili.

Optare per fette biscottate integrali e basso contenuto di sale, da abbinare a proteine e grassi, come ad esempio prodotti freschi e naturali (yogurt e frutta fresca), è meglio che spalmarci sopra marmellate e creme spalmabili ricche di zucchero. Consumare 2-3 fette biscottate al giorno di questo tipo può non essere allora così nocivo.

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